Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile

Pubblicazione effettuata ai sensi del D. Lgs. 33/2013 art. 40, comma 2

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Lo sfruttamento sconsiderato delle risorse energetiche del pianeta che ci appartiene sta causando problemi di grave entità in merito agli aspetti ambientali e dei nostri stili di vita.

Conseguenze che inevitabilmente i nostri figli dovranno subire. Problemi che possiamo anche fingere di non vedere.

Aspetti per i quali l’Amministrazione Comunale si è presa la responsabilità di affrontare e risolvere in modo serio e pragmatico.

Partecipando al “Covenant of Mayors”, o “Patto dei Sindaci”, il Comune ha di fatto aderito all’iniziativa tramite la quale Commissione Europea e città, province e regioni di tutta Europa assumono un ruolo attivo nel delineare un quadro generale delle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici globali.

Un nuovo sistema di amministrare e di prendere decisioni in modo trasparente, finalizzato alla partecipazione attiva di tutti, in merito a questioni che riguardano il bene comune.

 

DOCUMENTI DA CONSULTARE

Secondo monitoraggio 17.11.2017

A cinque anni dalla presentazione del PAES di Martellago, il Comune si avvia ora a presentare all’Ufficio europeo del Patto dei Sindaci (CoMO – Covenant of Mayors Offices), il secondo  Rapporto di monitoraggio del PAES  nel quale fa il punto sullo stato di attuazione del Piano e sui risultati intermedi ottenuti, ottemperando in tal modo agli impegni sottoscritti con l’adesione al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors). 
Il Rapporto include i risultati delle attività di monitoraggio e di verifica, con lo scopo di poter migliorare in progress la realizzazione del PAES. In occasione della redazione della relazione di monitoraggio, i Firmatari del Patto dei Sindaci sono invitati ad elaborare un IME (Inventario di Monitoraggio delle Emissioni), almeno ogni quattro anni.

L’Inventario delle Emissioni (IME) è lo strumento che permette di quantificare le emissioni di CO2 dovute al consumo energetico nel territorio comunale in un determinato anno in specifici settori d’interesse per il PAES. La compilazione degli inventari ha quali obiettivi: 
1) mostrare la situazione di partenza (inventario IBE), di un anno di riferimento, attraverso l’identificazione delle principali fonti antropiche di emissione di CO2 (per le quali individuare misure di riduzione) e la quantificazione delle loro emissioni tramite i consumi energetici; 
2) evidenziare il progresso raggiunto rispetto agli obiettivi del PAES, cioè misurare l’efficacia delle misure adottate, con il monitoraggio delle emissioni negli anni successivi a quello di riferimento (inventari IME).
L’Inventario di Base delle Emissioni (IBE), presentato contestualmente al PAES, raccoglie i dati di consumo dei settori di interesse (edifici pubblici, pubblica illuminazione, settore terziario, edifici privati, trasporti) per l’anno base 2005 (IBE 2005). In fase di redazione del PAES è stato compilato inoltre un inventario riferito all’anno 2010, usando gli stessi criteri di quello base; con il primo monitoraggio è stato realizzato l’inventario riferito all’anno 2013 e con il presente monitoraggio è stato realizzato l’IME 2015.
Noti quindi i consumi energetici dell’anno base e dei successivi anni di monitoraggio, è possibile misurare periodicamente i risultati raggiunti nella mitigazione delle emissioni di CO2 nel territorio comunale. In tal modo si potrà determinare l’eventuale riduzione di emissioni ancora necessaria per rispettare gli obiettivi minimi richiesti dalla UE per il 2020 (-20%) e determinare lo sforzo da impegnare per il loro raggiungimento.

Il report è stato distinto in due parti, ciascuna delle quali dedicata ad uno dei due temi trattati in fase di monitoraggio: verifica dello stato di avanzamento delle azioni; elaborazione dell’inventario IME 2015 ed aggiornamento degli inventari 2005, 2010 e 2013.
La prima parte valuta lo stato di attuazione delle azioni definite nel Piano, con particolare riferimento al rispetto del cronoprogramma, agli effettivi costi di attuazione, al risparmio di energia ottenuto e alle emissioni di CO2 evitate. Durante questo periodo d’attuazione, rinnovate esigenze amministrative e una ridistribuzione delle risorse di bilancio hanno spinto l’Amministrazione a rivedere alcune scadenze programmate e priorità d’intervento. Delle 39 azioni programmate dal PAES, attualmente 7 sono già state completate, 14 sono in fase di attuazione, 15 in programmazione e 3 sono state rinviate.
Il percorso da qui al 2020 si presenta ancora impegnativo e dovrà pertanto essere affrontato con l’impegno e l’interesse sinora dimostrato. Lo studio sullo stato di attuazione delle azioni del PAES ha evidenziato che, al 31 dicembre 2016, le azioni concluse o in corso hanno portato ad un risultato stimato in termini di abbattimento di circa 5'227,9 t CO2, che rappresenta circa l’83% di quanto previsto dal Piano al 2020 (6.322 CO2).

La seconda parte del report tratta l’elaborazione dell’inventario IME 2015, l’aggiornamento degli inventari 2005, 2010 e 2013 (l’aggiornamento recepisce i suggerimenti presenti nel feedback report fornito dal Covenant of Mayors Technical Helpdesk, dopo aver completato l’analisi del PAES ed apporta alcuni miglioramenti in termini di elaborazione e  completezza dei dati di consumo raccolti) e rappresenta e valuta i risultati ottenuti.
L’obiettivo che il Comune si è formalmente impegnato a raggiungere con il PAES, è quello di ridurre al 2020 il 24% delle emissioni pro-capite annue di CO2 del territorio, rispetto a quelle calcolate nel 2005. Dai dati degli inventari emerge che la riduzione delle emissioni pro-capite stimate per il 2015 rispetto al 2005 è già pari  al 31%, grazie alla drastica riduzione dei valori di consumo nel settore dei trasporti privati e delle relative emissioni (-55%), dovuta soprattutto alla notevole contrazione dei consumi di carburanti verificatasi all’interno della provincia di Venezia, ed una riduzione del 13% nel settore “Edifici Residenziali” del comparto privato.